Saloni di Palazzo De Marchis – i colori inaspettati
Un primo contributo aveva permesso la ricostruzione della porzione crollata della volta ed il suo consolidamento e restauro. Gli apparati decorativi in stucco avevano subito un discreto danneggiamento con fessurazioni diffuse ed importanti considerando anche il cinematismo di ribaltamento fuori dal piano che aveva interessato la parete maggiore su Via Indipendenza. Il plafone, nella sua parte centrale, presentava evidenti spanciature dovute al dissesto dell’estradosso in canne ed anche alla perdita degli ancoraggi verticali alla sovrastante copertura. Le operazioni di restauro sono state precedute dalla ricostruzione della porzione di calotta crollata previo controllo e consolidamento delle nervature lignee ed analisi ed eventuali interventi di riadesione della camorcanna ai tambocci di sostegno compresa la revisione degli incastri a muro delle centine. Ricostruita la parte perduta della struttura in Nervometal sono state avviate le operazioni di rifacimento delle decorazioni in stucco dell’imposta del lato minore con successive cariche di materiale: dalla individuazione delle geometrie alla crisalide della decorazione lasciando la parte ricostruita volontariamente bianca a memoria della riproposizione attuale.
Prima di avviare le operazioni di restauro dei decori pittorici e degli stucchi si è avviata una campagna di saggi stratigrafici da cui sono emerse le cromie originali della volta.
I lavori hanno riguardato anche il restauro della biblioteca lignea settecentesca (cfr. Biblioteca Bernardiniana), il restauro degli apparati lapidei ed alcune altre decorazioni presenti su supporti parietali e voltati del palazzo.
Cliente
Fam. De Marchis
Progettista
Arch. Federico Santoro
Restauro
Opera & Arte di Silvana Tosone
Per la Sovrintendenza
Dott.ssa Bianca Maria Colasacco, Dott.ssa Letizia Tasso, Arch. Corrado Marsili
Sito
L'Aquila, Via dell'Indipendenza 21
Superficie
60 mq
Anno
2019
Importo Lavori
131.338,84 €























