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Dehor – NERO CAFFE’ – L’Aquila

IL CONTESTOL’ambito urbano di intervento é il Corso Principale della Città a ridosso dell’incrocio con Via Simonetto che conduce a Piazza Nove Martiri.. Nel luogo descritto, il Corso si restringe mantenendo la stessa larghezza fino alla tangenza con la Piazza del Duomo. L’Area di intervento è quindi inclusa tra i due allineamenti individuati: uno dall’edificio porticato dell’ex Banco di Napoli e l’altro dettato dall’angolo sopravanzato dell’edificio dell’Albergo Italia. L’Edificio porticato è luogo iconico cittadino. Formalmente plastico nella sua rigidezza e nel suo ritmo cadenzato di forme, il suo prospetto diviene luogo metafisico se letto come scorcio urbano e, percorrendolo, apprezzando il sistema di luci ed ombre che traducono i pieni e i vuoti del suo forte e materico attacco a terra.

L’IMMAGINE – L’oggetto da realizzare dovrà essere legato alle geometrie del luogo ed ai ritmi dell’architettura cui si accosterà. Dovrà mitigare l’impatto della sua presenza cercando di non rappresentare un orizzonte. Non sarà, quindi, barriera ma volume leggero, esiguo nella struttura e permeabile allo sguardo. Esso dovrà, per questo, trarre le sue dimensioni dal vuoto del portico ripetendo eguali misure in larghezza ed altezza. Come il ritmo del porticato, l’oggetto dovrà dividersi, nei suoi volumi componenti, contraendosi dinanzi all’ostacolo del pilastro ed espandendosi nel suo confronto con il vuoto archeggiato.

LA PROPOSTA (estrusione dal vuoto)Si propongono tre volumi di forma prismatica (400x300x300 cm) delineati da una struttura scatolare metallica e tamponati con metacrilato cristall.  Le tre forme, localizzate in corrispondenza della porzione vuota del porticato, saranno inframezzate da due elementi di collegamento, più contratti in altezza e delle dimensioni dei pilastri (cioè nella porzione piena) del portico. In questi elementi saranno posizionati gli accessi alla struttura. Il telaio in acciaio che ospiterà, nelle specchiature laterali, elementi perimetrali luminosi e avvolgibili a rullo per l’eventuale oscuramento, avrà, nella sua parte sommitale, una copertura opaca che assolverà la funzione di smaltimento delle acque, all’estradosso, ospitando il sistema di illuminazione all’intradosso. Tutte le cromie saranno condivise con la competente Soprintendenza. L’oggetto, tramite la possibilità di rimozione o meno delle pannellature trasparenti di tamponatura potrà godere di una configurazione estiva o invernale. La removibilità sarà garantita dalla smontabilità e trasportabilità di tutti gli elementi componenti l’oggetto secondo lo schema meccanico riportato nella tavola e secondo gli esecutivi d’officina. L’oggetto non avrà bisogno di ancoraggi fissi a terra e non inciderà sulla pavimentazione cittadina. Avrà dimensione di 1150×400 cm e sarà ancorato ad un telaio collegato a piedi regolabili che poggeranno al suolo con interposte compresse di teflon.

Cliente
Nero Caffè

Sito
L'Aquila - Corso Vittorio Emanuele II

Anno
2023

Progettisti
Arch. Federico Santoro, Ing. Alessandro Mancini

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