Valorizzazione del sito archeologico detto VILLA B all’interno della Scuola della GdF – AQ
Il progetto nasce da un’idea della Fondazione Carispaq e coinvolge in armonica sinergia La Soprintendenza, l’Univerità dell’Aquila, la Scuola della Guardia di Finanza, e l’Inail proprietario dell’immobile.
La fase progettuale viene preceduta da una campagna di scavo, portata a termine nell’estate del 2023 dall’Università dell’Aquila, che integra quanto già emerso nelle prime indagini eseguite durante la costruzione della caserma e detta le linee di intervento della proposta.
La cosi detta “Villa B” si trova all’interno dell’area occupata dalla Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza, a Coppito. La scoperta del reperto è avvenuta in occasione della costruzione del centro di formazione della GdF, sul finire degli anni ’80 del secolo scorso. Durante le fasi di scavo sono venute alla luce tre Villae Rusticae (A-B-C), che erano parte di un più vasto sistema insediativo “sparso” esistente nell’intorno di Amiternum, centro politico ed economico del territorio.
Della costruzione rimangono testimonianze molto scarne che tuttavia, già ad un primo sguardo, lasciano trasparire una certa complessità della stratigrafia pervenutaci. Alcuni dei reperti risalgono inequivocabilmente alla fase originaria d’impianto dell’insediamento: il terrapieno in Opera Poligonale, il lacerto del canale di scolo, gli ambienti principali tra l’impluvium e il terrapieno ed i resti della strada basolata disposta in direzione est-ovest, che conduceva alla Villa e che qui, forse, terminava. Dagli studi condotti sembrerebbe che la costruzione avesse due accessi: uno verso Amiternum e l’altro verso il fiume (direzione nord-sud), parallelamente al quale, presumibilmente, correva la viabilità principale della valle in direzione Est-Ovest. Gli altri elementi che emergono nel sito sembrano riconducibili a fasi successive della Villa, dapprima una fase di sviluppo (lacerto di pavimentazione in Opus Spicatum, pozzo con basamento in pietra lavorata), poi di abbandono (tracce di crolli, asole per mettere a dimora pilastri il legno a sostegno di coperture) e infine di un riuso tardo da parte delle popolazioni locali rilevabili dai disallineamenti di giacitura e impiego di materiali diversi nelle ricostruzioni o adattamenti nonché localizzazione di sepolture all’interno dei vani costruiti e comunque all’interno dell’area.
Il progetto prevede la realizzazione di un percorso che permetta l’ingresso nel sito e la sua visitabilità consentendo un particolare avvicinamento alle emergenze archeologiche. Il percorso di visita sarà dotato di un sistema informativo tematico-puntiforme che supporterà il visitatore nella comprensione dell’articolazione del sito e delle sue emergenze anche in relazione al più ampio contesto Amiternino. Il tutto sarà supportato da una rivisitazione dell’illuminazione.
Ente Proponente
Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila
Per la Sovrintendenza
Arch. Cristina Collettini Soprintendente ABAP AQ TE; Dott.ssa Alberta Martellone Funzionaria Archeologa
Per l'Univeristà dell'Aquila - Dip. Scienze Umane
Prof. Francesco Maria Cifarelli, Prof, Alfonso Forgione, Prof. Matteo Milletti, Dr. Roberto Montegnetti
Archologhe
Dott.ssa Valery Del Segato, Dott.ssa Veronica Recchiuti
Progetto
Arch. Federico Santoro, Ing. Alessandro Mancini
Anno
2023 (in corso)









